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La rivoluzione tranviaria di Palermo4 min read

Last updated on 17 Dicembre, 2020

IN BREVE:
  • Palermo si dota di Passante e Anello ferroviario
  • In corso di realizzazione la nuova rete di linee tram.
  • Finanziate altre 4 linee dal Ministero dei trasporti.
UN’ARENA DI CONFRONTO: il sindaco di Palermo Orlando (Pd) promette: «con le nuove 4 linee sarà servita tutta la popolazione. Nei prossimi anni daremo lavoro a 7mila persone».
  La città di Palermo, capoluogo siciliano e quinta città per popolazione in Italia (un milione gli abitanti dell’area metropolitana) si appresta ad una trasformazione radicale della sua mobilità nei prossimi anni. Infatti, grazie al Passante ferroviario già attivo (che collega la Stazione centrale con l’aeroporto Falcone – Borsellino fermando nelle stazioni Orleans e Notarbartolo) e ai lavori in corso sull’Anello ferroviario in gran parte sotterraneo, la città si avvicina a standard europei per il trasporto pubblico locale. L’anello ferroviario infatti dovrà essere una specie di metropolitana chiusa ad anello appunto, che attraversa una zona centrale della città, collegando il porto, il centralissimo teatro Politeama, la seconda stazione cittadina di Notarbartolo e la fine dell’importante via della Libertà a nord. Da poche settimane è partita la gara d’appalto per l’ultimo tratto anche se i cantieri sono spesso andati a rilento. Conclusione lavori prevista per il 2022.
fermata
Rendering della futura fermata Turrisi Colonna dell’anello ferroviario.

Il nuovo sistema tranviario di Palermo

Ma senza un altro elemento fondamentale la mobilità palermitana non potrebbe fare il salto di qualità: stiamo parlando del sistema tranviario. Infatti, il nuovo anello ferroviario sarà dotato di un binario unico, che non gli permetterà di avere prestazioni all’altezza di una metropolitana. Ecco dunque che le tranvie del capoluogo diventano centrali. E sono in arrivo importanti novità che le riguardano. Conosciamole andando per ordine. Sono già attive ad oggi la linea 1 (Roccella – stazione centrale), la linea 2 (Borgo Nuovo – stazione Notarbartolo), la linea 3 (Cep – Notarbartolo) e la linea 4 (Calatafimi – Notarbartolo). Le ultime 3 linee condividono il tracciato su via Leonardo Da Vinci. Già queste si sono dimostrate molto utili per una città che ha nella mobilità da sempre un tallone d’Achille. Sono in corso interventi per la realizzazione delle tratte A, B, C ed E1. Queste linee insisteranno in gran parte sul centro storico cittadino, come la linea A che attraverserà la centralissima via Roma e viale Croce Rossa. Diventeranno raggiungibili in tram anche il teatro Politeama attraverso via della Libertà, viale Strasburgo, lo stadio Renzo Barbera e la stazione di Orleans, vicino a palazzo dei Normanni (sede della regione siciliana).
Libertà
Rendering del futuro viale della Libertà.

Il finanziamento del Mit

Ma c’è un’altra novità. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) ha finanziato con un importo di 481 milioni di euro l’ampliamento del sistema tranviario proposto dal comune di Palermo. Saranno 4 le nuove tratte realizzate: linea D, E2, F e G. Queste collegheranno zone strategiche della città: la tratta D collegherà Bonagia a Orleans passando per la zona degli ospedali. La linea F attraverserà il waterfront della città dalla stazione centrale a Giachery, passando per Foro italico, porto turistico e via Crispi. I tracciati G ed E2 collegheranno le frequentate e turistiche (specie in estate) frazioni palermitane di Sferracavallo e Mondello al grande viale Strasburgo. Sono inoltre previsti 5 parcheggi d’interscambio, tra cui quello sotto terra al Foro italico.
Palermo
La rete di tranviaria di Palermo quando sarà completata, nel 2026.
Su 40 nuovi chilometri di rete insisteranno 35 mezzi. I passeggeri aumenteranno di 35 milioni l’anno. Se la linea F sarà accompagnata da una riqualificazione della centrale zona mare trasformando la viabilità, la tratta D si doterà di un nuovo ponte sul fiume Oreto che costituirà un’importante nuova via d’accesso e uscita dalla città. La sezione E2 cambierà radicalmente l’urbanistica delle zone che attraverserà: la viabilità di viale Strasburgo sarà ridisegnata, il quartiere Zen sarà dotato di una piazza del mercato e il lungomare di Mondello sarà trasformato. La linea G, che si innesterà sulla E2 terminarà a Sferracavallo, dove sarà collegata alla borgata da una percorso pedonale riqualificato.
ponte
Rendering del nuovo ponte sul fiume Oreto.

La tecnologia

I tram saranno alimentati elettricamente (ma non si legheranno a cavi) e saranno dotati delle tecnologie più avanzate che garantiranno elevati standard di comfort e sicurezza. Le luci led sui mezzi indicheranno la linea di percorrenza e le fermate saranno senza barriere architettoniche. Entro il 2026 il sistema tranviario di Palermo dovrebbe essere completato con una dotazione di 84 km di rete e quasi 80 milioni di passeggeri all’anno. Si eviteranno emissioni di Co2 per 9500 tonnellate all’anno.   Leggi anche: Uscita la bozza del Recovery Plan: 27,7 miliardi per strade e ferrovie.

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