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Ecco due esempi di sviluppo infrastrutturale in Veneto e Sicilia2 min read

IN BREVE:

  • Albertis investirà 280 milioni sulla viabilità veronese
  • In corso il cantiere ferroviario sul fronte catanese della Palermo – Catania

 

La società spagnola Albertis investirà 280 milioni su 3 interventi intorno alla città di Verona. E questo lo farà tramite A4 Holding, società controllata interamente, che gestisce quasi 300 km di viabilità (tra cui la tratta autostradale A4 Brescia – Verona). Gli interventi, che insistono su un’area economica molto produttiva, mirano a risolvere le criticità intorno a Verona e al lago di Garda meridionale. Inoltre, insisteranno anche sull’accesso alla Pedemontana veneta (strada a scorrimento veloce). La fine dei lavori è prevista per il 2025.

Gli interventi

La somma più cospicua (130 milioni) sarà destinata alla realizzazione del nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore. Tale centro costituisce proprio il termine ovest della Pedemontana. Il nuovo casello sarà potenziato e più funzionale perché collegato meglio alla viabilità esterna: sarà infatti realizzato un nuovo svincolo sulla A4 con l’aggiunta della corsia di emergenza.

Una boccata d’ossigeno la darà poi il nuovo casello di Castelnuovo sul Garda, più a ovest. L’opera, dal valore di 68 milioni, è finalizzata ad alleggerire la mole di traffico dell’affollato casello di Peschiera. Ma è l’intervento sul nodo di Verona che forse lascerà più il segno. Grazie ad 82 milioni in investimenti, sarà Verona sud ad essere oggetto di cantieri. Lo sdoppiamento del casello e le nuove connessioni alle tangenziali cittadine serviranno a decongestionare la zona, interessata da una continua espansione degli insediamenti commerciali. Verona sud costituisce infatti un hub logistico, fieristico e commerciale di primo piano a livello nazionale.

 

In Sicilia: la Bicocca – Catenanuova

Catania
Localizzazione della tratta Bicocca – Catenanuova, sulla ferrovia Palermo – Catania

Il raddoppio della tratta ferroviaria Bicocca – Catenanuova, in Sicilia, è invece già un cantiere molto attivo, tanto che non si è fermato durante la fase più acuta della pandemia. La tratta è essenziale perché è un segmento della Palermo – Catania, su zona catanese. L’opera, dal costo di 192 milioni e che dovrebbe essere in funzione nel 2023, è in corso di realizzazione da parte del gruppo Webuild. Sono al lavoro 430 dipendenti e una filiera di circa 200 imprese (molte sono locali). I lavori sono stati commissionati e finanziati da Ferrovie dello Stato (Fs) tramite Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). La tratta, con i suoi 38 km di lunghezza costituisce il più grande cantiere infrastrutturale dell’isola insieme a quello dell’autostrada Siracusa – Gela.

cantiere
Il cantiere che sta raddoppiando i binari della Bicocca – Catenanuova

Alla fine dei lavori i treni potranno percorrere i binari a velocità di 200-250 km/h consentendo così di ridurre i tempi di percorrenza tra Palermo e Catania dalle attuali 2 ore e 50 a 1 ora e 50. Fs è attiva su tutto il territorio nazionale con ben 1800 cantieri, confermandosi come prima società in investimenti nel Paese. In particolare, molto si sta puntando sul cantiere della Napoli – Bari.

 

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