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Regionali e referendum 2020. Le elezioni raccontate dalle testate estere6 min read


IN BREVE:

  • El Mundo: Referendum costituzionale. Il “si” vince con il 69,56%. Laureati, professionisti e manager votano “no” per testimoniare il loro dissenso dai messaggi politici. 
  • Guardian: L’aeroporto di Perugia rivela il viaggio di Johnson senza la sua scorta e senza preavviso.
  • New York Times: Regionali 2020. Giani trionfa in Toscana e Zaia in Veneto. Quali sono le conseguenze per la Lega?
  • El Mundo: L’Unione Europea rifiuta di riconoscere Lukashenko come presidente della Bielorussia. La Lega decide di non votare la mozione.

UN’ARENA DI CONFRONTO: Di Maio: “Senza il Movimento 5 Stelle questo (il taglio dei parlamentari) non sarebbe mai successo.” Il sostegno di Zingaretti: “Adesso andiamo avanti con le riforme.” La notizia sul viaggio segreto di Johnson viene approfondito da “Umbria24”. Downing Street ribatte affermando che si tratta di una fake news, fornendo degli alibi. Franceschini alle regionali: “Grazie a Zingaretti che in mezzo a pressioni e pessimismi di ogni tipo ha tenuto il timone del partito nella direzione giusta“. Meloni ribatte: “È necessario dare all’Italia ulteriori coraggiose riforme costituzionali di cui ha bisogno.” Giorgetti accetta di svolgere la funzione di diplomatico con i Paesi dell’area Atlantica e dell’Unione. L’ex segretario della Lega definisce il comportamento del proprio partito sulla questione Lukashenko “un errore strategico.”

El Mundo: Referendum costituzionale 2020, vince il “si”. Ma chi ha votato “no”?

El Mundo ha pubblicato una notizia sui risultati delle votazioni in merito al referendum costituzionale italiano sul taglio dei parlamentari. La vittoria del “sì” con il 69,56% cambierà il numero dei parlamentari nella prossima legislatura. I deputati passeranno da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. “Quello che abbiamo ottenuto oggi è un risultato storico. […] Senza il Movimento 5 Stelle questo non sarebbe mai successo.” Questo il commento del ministro degli esteri Di Maio che ha sottolineato l’importanza della riforma, da sempre presente nel programma del proprio partito. Il segretario del Pd Zingaretti, favorevole al taglio, ha dichiarato: “Si conferma la validità dell’elezione del Pd. Adesso andiamo avanti con le riforme.” I risultati del referendum sono stati oggetto di analisi per avere un quadro generale sull’elettorato italiano e i dati sono stati riportati nell’articolo del Corriere della sera. In base ai sondaggi di Ipsos, la maggior parte dei laureati, professionisti e manager hanno votato “no” al referendum per testimoniare il loro dissenso dai messaggi politici. L’importanza di questo gruppo di elettori non è da sottovalutare, in quanto costituiscono il 40% degli aventi diritto di voto in Italia. 

Guardian: Il mistero di Johnson e i viaggi segreti a Perugia

“In questi giorni si sono avvicendati tanti nomi e tante personalità del mondo politico, sportivo ed economico. Dal patron di Prada Patrizio Bertelli al premier inglese Boris Johnson […].” Questa è stata la comunicazione pubblicata dall’aeroporto di Perugia che rivela la visita del premier inglese in Italia senza essere accompagnato da una scorta e senza preavviso. La notizia è stata riportata dal quotidiano locale Umbria24. La motivazione del viaggio segreto di Johnson può essere ricollegata alla presenza nella regione del suo fraterno amico e magnate russo Evgeny Lebedev. In base all’articolo non è la prima volta che Johnson va a trovare il proprietario di Palazzo Terranova e del castello di Procopio. L’ultima visita risale al 2018 e nell’aeroporto il premier, mentre stava aspettando il volo per tornare a Londra, sembrava reduce da una serata brava. La notizia è stata trattata anche dal Guardian. Downing Street ha sempre smentito il viaggio segreto di Johnson e l’alibi è stato confermato dal portavoce della cattedrale di Westminster. Nel fine settimana del 12 e 13 settembre il premier non poteva si trovava nell’aeroporto di Perugia perché stava partecipando alla cerimonia del battesimo di suo figlio Wilfred nella chiesa cattolica.

New York Times: Regionali 2020: Salvini e le tensioni da Toscana e Veneto

Nelle regionali del 2020 la coalizione di centro-destra guidata dalla Lega di Salvini non è riuscita a raggiungere il suo obiettivo primario: la conquista della Toscana. La notizia è stata pubblicata dal New York Times il 21 settembre. La sinistra governa questa regione dalla Seconda Guerra Mondiale e anche quest’anno conferma la sua linea politica con Giani. Le tensioni provocate dagli esiti di queste regionali per Salvini non finiscono qui. In Veneto, Luca Zaia della Lega è stato eletto governatore per la terza volta e per la percentuale raggiunta nelle votazioni viene visto da molti analisti come futuro leader del partito. Inoltre Zaia è stato lodato dagli elettori per la sua abile gestione della pandemia, inclusa l’introduzione anticipata di tamponi diffusi e test sierologici. Il Sole 24 Ore nel suo articolo ha riportato le reazioni dei politici per gli esiti raggiunti nelle regionali. Il capo delegazione del Pd Dario Franceschini ha affermato: “Grazie a Zingaretti che in mezzo a pressioni e pessimismi di ogni tipo ha tenuto il timone del partito nella direzione giusta, sia sul referendum che sulle regionali.” Infine il commento di Giorgia Meloni è stato: “È necessario dare all’Italia ulteriori coraggiose riforme costituzionali di cui ha bisogno, e solo un Parlamento pienamente legittimato dal voto può farlo.”

El Mundo: Lega non vota la mozione contro Lukashenko. Giorgetti: “Un errore strategico”

L’Unione Europea rifiuta di riconoscere Lukashenko come presidente della Bielorussia per i “falsi risultati” delle elezioni del 9 agosto. La notizia è stata pubblicata da El Mundo il 24 settembre. Il presidente ha ufficializzato l’inizio del suo sesto mandato con una cerimonia d’inaugurazione inaspettata che si è svolta nel mezzo della grave crisi politica che sta attraversando il Paese. La leader dell’opposizione Tijanóvskaya ha definito l’investitura una farsa e ha ribadito che gli ordini di Lukashenko alle forze di sicurezza non hanno più valore legale e non devono essere eseguiti. Le proteste e la crisi politica in Bielorussia hanno avuto delle ricadute anche in Italia. In base all’articolo del Corriere della sera la Lega non ha votato la mozione europea contro il dittatore. Questa decisione è stata definita dall’ex segretario del partito Giorgetti “un errore strategico”. Per rimediare allo sbaglio commesso, Giorgetti ha accettato di svolgere la funzione di diplomatico con i Paesi dell’area Atlantica e dell’Unione, dichiarando: “Non posso continuare ad andare in giro se ci comportiamo così, perché non ci rendiamo credibili.”

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