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Lega vs. Azzolina: depositata in Senato la mozione di sfiducia individuale4 min read

Last updated on 29 Settembre, 2020


IN BREVE

  • Il 16 settembre 2020, Matteo Salvini ha depositato in Senato la mozione di sfiducia a carico della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina;
  • Dito puntato contro la mala gestione dell’emergenza Coronavirus nel panorama scuola, il presunto reato di plagio e di violazione del diritto d’autore commesso dalla ministra nelle sue tesi di laurea e la vicenda professionale che vedrebbe Azzolina essere assunta come dirigente scolastico direttamente dal ministero;
  • Il Movimento 5 Stelle condanna questo gesto come pura propaganda politica.

UN’ARENA DI CONFRONTO: Salvini: «Azzolina è una sciagura per la scuola italiana», M5S: «Alla Lega interessa solo esibirsi in ridicole prove di forza parlamentari che lasciano il tempo che trovano».

Era già accaduto in Germania, nel 2013, quando l’allora ministra dell’Istruzione e della Ricerca scientifica, Annette Schavan, fu costretta a dimettersi dalla carica in seguito alla revoca del suo dottorato per plagio. Sette anni dopo, in Italia, il leader della Lega Matteo Salvini deposita in Senato una mozione di sfiducia contro la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, chiedendone le dimissioni.

Il leader del Carroccio non si appella solo al presunto reato di plagio e di violazione del diritto d’autore che Azzolina avrebbe commesso copiando integralmente alcuni testi nelle sue tesi di laurea- fatto che la ministra avrebbe più volte smentito- ma fa anche riferimento alla vicenda professionale che la vede coinvolta per essere stata assunta come dirigente scolastico direttamente dal ministero (qui la battaglia tra il giornalista Massimo Arcangeli de “Il Giornale” e l’Ufficio Stampa del ministero dell’Istruzione sugli scorrimenti della graduatoria per le assunzioni dei dirigenti scolastici).

Tuttavia, nel mirino dei leghisti c’è ben altro. Nella mozione si imputa «La disastrosa gestione della scuola della ministra Azzolina- la quale sta– tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, una ministra che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti. Il governo non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese».

Un effetto domino, quello a cui allude il testo, in cui le continue incertezze, ma soprattutto lo slittamento della data della riapertura delle scuole in ben sette regioni, non sono altro che un preludio per una ripartenza a rilento per l’Italia tutta. Le regioni Campania, Calabria, Puglia, Abruzzo e Basilicata hanno infatti spostato al 24 settembre l’inizio delle lezioni, in Friuli-Venezia Giulia la scuola è ripartita il 16 settembre, mentre in Sardegna le campanelle torneranno a suonare il 22 settembre, con la speranza di sfruttare al meglio il turismo di fine stagione. Per le scuole che invece hanno riaperto i cancelli lunedì 14 settembre, come previsto dal Ministero, non mancano i disagi organizzativi.

A quasi una settimana dall’inizio ufficiale della scuola, l’assenza di insegnanti di sostegno non ha permesso a numerosi bambini e ragazzi disabili di tornare in aula70mila cattedre sono ancora vacanti così come vi è un vuoto tra il personale AtaMancano mascherine e gel igienizzanti nelle scuole. Per alcuni studenti non ci sono ancora i banchi, ma solo sedie, come ha mostrato una fotografia che, da Genova, ha fatto il giro del web.

Mozione sfiducia Azzolina
La foto postata su Facebook da Ilaria Cavo, assessore all’Istruzione della regione Liguria.

Si respira un clima polemico anche tra i sindacati che chiedono al Governo di investire parte del Recovery Fund nella scuola, e che additano il reclutamento dei docenti ad oggi ancora insufficiente. Su un contingente di 85mila professori di ruolo ne sono stati assunti 22.500; su più di 21mila professori di sostegno, invece, ne sono stati assunti meno di 2.000; i precari toccano un record storico raggiungendo i 220mila.

Pura propaganda politica in vista delle elezioni regionali? Il Movimento 5 Stelle sostiene di sì, descrivendo la mozione di sfiducia come «l’elenco, nero su bianco, di tutte le assurdità che la Lega ha già ampiamente propinato in questi mesi agli italiani. E che giorno dopo giorno siamo stati costretti a smentire, supportati dai fatti. Una sintesi di accuse false all’operato della ministra, che culmina con la ridicola storia del suo presunto conflitto d’interessi: niente di più strumentale».

Martedì 22 settembre, la Lega chiederà la calendarizzazione del provvedimento durante la conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama, col fine di procedere al voto. Non è ancora certo, quindi, che la ministra Azzolina sarà la prossima Annette Schavan. Intanto, «Il vero motore della ripartenza», gli studenti, come li ha definiti la ministra stessa nel suo intervento a Vo’ durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, hanno deciso, con l’aiuto degli esperti di tecnologia dell’associazione Visionari, di sopperire alla mancanza di mascherine nelle scuole, proponendosi di creare visiere protettive con la stampa 3D, utilizzando plastica derivata dall’amido di mais.

Ancora una volta una lezione per i più grandi.

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