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La riduzione della quarantena e le scuole di Wuhan e Piemonte a confronto6 min read

Last updated on 18 Settembre, 2020


IN BREVE:

  • El Mundo: la riduzione della quarantena da 14 a 7 giorni viene discussa in Francia e in Italia
  • New York Times: a Wuhan 2000 studenti ritornano a scuola sotto la supervisione del partito comunista
  • Guardian: le elezioni regionali 2020 in Liguria e la sfida elettorale tra Toti e Sansa vengono approfondite dal quotidiano inglese
  • Guardian: l’articolo d’opinione del professore Glen O’Hara approfondisce l’organizzazione delle principali università inglesi durante la pandemia

UN’ARENA DI CONFRONTO: Il governo francese abbrevia la quarantena per la violazione delle norme da parte della popolazione. Conte: “Se dovessimo ridurre la quarantena, si ridurrebbero anche i costi sociali ed economici.” Il ministero dell’Istruzione cinese richiede che la temperatura venga misurata almeno tre volte al giorno. In Italia la misurazione dovrebbe essere monitorata da parte dei genitori, un argomento oggetto di numerose critiche in Piemonte. Il Guardian commenta le elezioni regionali 2020: “In alcune regioni le elezioni è come se si trasformassero in un referendum sulla gestione del Covid-19: è il caso di De Luca in Campania e di Zaia in Veneto.” Il problema che è emerso dall’approfondimento di Glen O’Hara è l’eccessivo controllo imposto alle università inglesi. Lo storico dichiara: “Francamente, sotto questo governo tutto è opaco.” 

El Mundo: Francia e Italia: la riduzione della quarantena è possibile?

Il governo francese abbrevia la quarantena per Covid-19 da 14 a 7 giorni. La notizia è stata pubblicata da El Mundo l’11 settembre. L’esecutivo ha emanato queste nuove procedure a causa della continua violazione delle norme da parte della popolazione. È stato possibile ridurre i giorni di quarantena in quanto gli scienziati hanno verificato che gli infetti sono contagiosi tra due giorni prima della comparsa dei sintomi e i successivi cinque giorni. La Francia ha deciso di eseguire test di massa per cercare di spezzare la catena dei contagi, diventando il terzo paese europeo per numero di test eseguiti. La possibile riduzione dei giorni di quarantena è stata una tematica affrontata anche in Italia. In base all’articolo de Il Sole 24 Ore il virologo della Emory University di Atlanta Guido Silvestri insieme al team di scienziati ha rivolto un appello alle cariche istituzionali affinché venga preso in considerazione questo aspetto. Il primo ministro Conte ha commentato così la vicenda: “Se dovessimo ridurre la quarantena, si ridurrebbero anche i costi sociali ed economici.”

New York Times: Wuhan e Piemonte, scuole a confronto

La scuola riapre in Italia, in Europa e anche in Cina. Nella città di Wuhan, dove sono stati registrati i primi casi di Covid-19, quasi 2000 studenti sono ritornati sui propri banchi. La notizia è stata pubblicata dal New York Times il 12 settembre. L’organizzazione per gestire la diffusione del virus negli edifici scolastici cambia completamente tra Cina e Italia. Il partito comunista ha mobilitato battaglioni di funzionari locali per ispezionare le aule. App e altre tecnologie vengono utilizzate per monitorare gli studenti e il personale. Le linee guida del ministero dell’Istruzione cinese richiedono che la temperatura venga misurata almeno tre volte al giorno. Infine i sindacati indipendenti sono banditi e per gli oltre 12 milioni di insegnanti diventa quasi impossibile organizzarsi all’interno del proprio istituto. I problemi segnalati dalle scuole italiane sono stati approfonditi nell’articolo di Open. Il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha dichiarato che nella regione mancano gli insegnanti di sostegno e 20 mila cattedre non sono state ancora assegnate. Un’altra questione è la misurazione della temperatura che dovrebbe essere monitorata da parte dei genitori, in base alle norme previste dal ministero dell’Istruzione. Questo ultimo punto ha scatenato diversi dibattiti all’interno del Paese, senza ancora trovare una soluzione definitiva.

Guardian: Elezioni regionali 2020 in Liguria: Toti vs Sansa

Il 13 settembre il Guardian ha pubblicato un articolo sulle elezioni regionali italiane. Il quotidiano inglese commenta così la situazione: “In alcune regioni le elezioni è come se si trasformassero in un referendum sulla gestione del Covid-19: è il caso di De Luca in Campania e di Zaia in Veneto.” L’analisi proposta dall’articolo riguarda la Liguria e tra i candidati compaiono i nomi di Toti e Sansa. Il primo è il presidente uscente della regione del centrodestra. Il suo avversario politico è del centrosinistra ed è il figlio di Adriano Sansa che partecipò al processo di Mani pulite contro la corruzione. I partiti di centrosinistra hanno nominato Ferruccio Sansa con un notevole ritardo, dandogli a disposizione solo sei settimane per la campagna elettorale. Anche Il Sole 24 Ore ha approfondito l’argomento sulle elezioni in Liguria. Toti è riuscito a vincere le regionali nel 2015 con poco più di un terzo dei voti, a causa della frammentazione della sinistra. Nel 2020 la situazione per l’ex presidente è ben diversa. Infatti la Liguria è una delle poche regioni italiane dove la coalizione tra Pd e M5S si è concretizzata e in questo caso è rappresentata da Sansa.

Guardian: Il virus nelle università inglesi. O’Hara: “Sotto questo governo tutto è opaco.”

L’insegnante di storia moderna e contemporanea alla Oxford Brookes University Glen O’Hara ha scritto un articolo d’opinione che è stato pubblicato sul Guardian il 14 settembre. Il professore ha commentato e analizzato l’organizzazione delle principali università inglesi durante la pandemia globale. I contagi nel Regno Unito stanno aumentando vertiginosamente, in particolare nelle aree urbane come Leeds e Manchester, dove gli studenti stanno tornando nei propri campus. Il problema che è emerso da questo approfondimento è l’eccessivo controllo imposto alle università, che porterà a una esclusione degli studenti da parte delle comunità locali. In base alle misure di sicurezza stabilite dal governo, se i contagi dovessero aumentare nelle città o nei paesi che circondano le università, verranno applicate sempre più limitazioni all’insegnamento faccia a faccia. Lo storico conclude con questa riflessione il suo articolo: “Francamente, sotto questo governo tutto è opaco. Controllare il virus all’interno e in ogni università, durante l’intero anno, sembra l’utopia di cui il governo parla con tanta disinvoltura.”

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