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Vaccino Covid-19: c’è chi scende e c’è chi sale4 min read


IN BREVE

  • Il mondo intero è alla ricerca del vaccino in grado di bloccare il contagio da Covid-19.
  • Ogni sperimentazione si trova in una fase differente: Cina e Russia sono già alla terza, mentre Oxford (in collaborazione con l’Italia) è in stand-by.
  • Novità dallo Spallanzani di Roma: un vaccino made in Italy in primavera.

UN’ARENA DI CONFRONTO: L’approccio alla sperimentazione è variegato. La Cina entra silenziosamente nella terza fase, mentre la Russia dichiara pubblicamente i passi avanti compiuti dal criticatissimo Sputnik V. Vladimir Putin annuncia: ‘Abbiamo il vaccino contro il Coronavirus, mia figlia lo ha testato’. Intanto, lo stop al vaccino europeo lascia tutti sbigottiti, ma il Ministro della Sanità britannico Matt Hancock chiarisce: ‘non è necessariamente una battuta d’arresto sulle speranze di un successo finale: dipenderà da ciò che sarà trovato durante le verifiche. È una procedura standard di sicurezza nei trial clinici: vi è già stata una pausa prima dell’estate, risolta alla fine senza problemi’. Interviene anche il Ministro della Salute italiano Roberto Speranza: ‘La sospensione precauzionale della sperimentazione da parte di AstraZeneca dimostra la serietà dei rigidi protocolli di verifica. Nessun vaccino sarà mai autorizzato senza la piena garanzia per la salute delle persone’.

Cina. Russia. Europa. Stati Uniti. Chi non desidera arrivare primo nella corsa al vaccino? Eppure, per quanto se ne parli, il tema appare ancora parecchio nebuloso. Come procedono le sperimentazioni? Di chi possiamo fidarci? Facciamo insieme il punto della situazione.

Vaccino: la triplice scelta

Le strade percorribili sono tre:

  • Vaccino a RNA o a DNA: si introduce nel corpo un frammento di RNA o DNA sintetizzato in laboratorio, così da produrre una proteina virale
  • Vaccino a vettore virale: si inserisce un virus disattivato in grado di generare le particelle tipicamente causate dalla malattia
  • Vaccino a proteina virale: si sintetizzano le proteine del capside virale (in breve: dell’involucro del virus) da iniettare nel corpo, così da originare una risposta immunitaria.

Vaccino e trial: le quattro fasi

Il processo che porta alla commercializzazione di un vaccino inizia con una sperimentazione preclinica in laboratorio, durante la quale si esaminano i preparati vaccinali. Una volta testato il comportamento e il livello di tossicità dei microrganismi si potrà passare alle quattro fasi del trial clinico.

  • Fase 1: Si compie uno studio della tollerabilità del vaccino su un campione di circa dieci persone.
  • Fase 2: Si analizzano gli effetti e la risposta immunitaria estendendo la somministrazione a centinaia di persone.
  • Fase 3: Si studia l’efficacia del vaccino su migliaia di volontari.
  • Fase 4: Il vaccino viene commercializzato e nel corso degli anni si osservano gli effetti sulla popolazione immunizzata.

Vaccini: i più chiacchierati

Il vaccino made in China sembra un candidato perfetto. Ad5-nCoV, nato dalla collaborazione tra il Beljing Institute of Biotechnology e Cansino Biologics, presenta un livello di tossicità basso e un’ottima risposta immunitaria, difatti lo sviluppo anticorpale è rintracciabile dopo il ventottesimo giorno. La terza fase è iniziata ufficialmente a fine agosto.

Intanto, il vaccino russo Sputnik V rimane sotto i riflettori. Top o flop? Ancora troppo presto per dirlo. Putin ne assicura la sicurezza, tanto da testarlo sulla propria figlia. I 76 volontari presenti in fase 1 e 2 hanno ottenuto tutti un’ottima risposta immunitaria contro Sars-CoV-2, ma la stroncatura di Nature è dietro l’angolo. Francois Balloux dello University College di Londra spiega come ‘qualsiasi problema nella campagna vaccinale russa possa essere disastrosa per i suoi effetti negativi sulla salute, e nell’accettazione generale della popolazione dei vaccini’. L’assenza di sperimentazione su larga scala fa tremare la comunità scientifica, ma la Russia non si ferma ed entra in fase 3, assoldando 2000 persone.

ChAdOx1nCoV-19, invece, è in stand-by. Il vaccino europeo, tra i più promettenti, ha provocato complicanze in uno dei 50 mila soggetti volontari: il partecipante ha sviluppato una mielite trasversa, ovvero un’infiammazione del midollo spinale. L’azienda farmaceutica AstraZeneca ha scelto di sospendere la sperimentazione, così da ‘assicurare l’integrità del processo dei test’, ma considera questa ‘un’azione di routine che si adotta nel caso ci si trovi davanti a una reazione inspiegata’.

Sperimentazioni: un vaccino tutto italiano

I test si stanno tenendo presso lo Spallanzani di Roma in collaborazione con l’azienda ReiThera. Il vaccino, ancora in fase uno, verrà somministrato su 90 volontari tra i 18 e i 55 anni. Francesco Vaia, direttore sanitario dell’ospedale romano, è cautamente ottimista: ‘Se tutto va bene e senza correre, potremmo avere il vaccino entro primavera prossima in base commerciale’.

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