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ISTAT, disoccupazione sale a 9.7%, a luglio si registra un primo miglioramento per i lavoratori, +85mila2 min read


IN BREVE

  • Disoccupazione sale dall’8% pre pandemia a 9.7% ad inizio settembre 2020
  • La disoccupazione tra i giovani sale dal 30% registrato a gennaio al 31.5%
  • 500 mila sono i posti di lavoro persi da inizio pandemia
  • Primo dato registrato dall’Istat con segno positivo risale a Luglio, con 85mila assunzioni in più rispetto al mese precedente
  • Aumenta anche il fronte degli inattivi, sono 400 mila persone in più che non cercano lavoro

L’ARENA DI CONFRONTO: Con quel – 12,8% di pil certificato dall’Istat nel trimestre del lockdown, Parlamento e governo si rimettono al lavoro. Il presidente della Camera Roberto Fico la chiama “breve pausa”. E’ durata tre settimane.  Il governo forse ha lavorato un po’ di più.  Le urgenze non sono mancate, dall’immigrazione all’inizio dell’anno scolastico, e sono ancora lontane da una soluzione. Così come i dossier delicati, dal decreto Semplificazioni (deve essere convertito entro il 14 settembre) al decreto Agosto (entro il 13 ottobre), entrambi appena incardinati nelle Commissioni. Ci sono anche le belle notizie come la decisione sulla Rete unica per la fibra su cui è stato trovato l’accordo politico  tra Tim e Cassa Depositi e prestiti che ancora però attende il via libera della Commissione Europea.

Istat

Da febbraio 2020 il livello dell’occupazione è sceso di quasi 500 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono cresciute di circa 50 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 400 mila». Lo scrive l’Istat nelle statistiche flash su occupati e disoccupati a luglio. «In quattro mesi, – continua l’Istituto – il tasso di occupazione perde oltre un punto, mentre quello di disoccupazione, col dato di luglio, torna sopra ai livelli di febbraio». 

 A luglio, dopo quattro mesi di flessioni consecutive, l’occupazione torna a crescere mentre, a fronte del calo dell’inattività, prosegue l’aumento del numero di persone in cerca di lavoro. È quanto rileva l’Istat. L’aumento dell’occupazione su base mensile (+0,4% pari a +85mila unità) coinvolge le donne (+0,8% pari a +80mila), i dipendenti (+0,8% pari a +145mila) e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni; gli uomini occupati risultano sostanzialmente stabili, mentre diminuiscono gli indipendenti.

Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 punti percentuali). Il tasso di inattività si, attesta al 35,8% (400mila persone non in cerca di lavoro). Il confronto tra il trimestre maggio-luglio 2020 e quello precedente (febbraio-aprile 2020) segnala comunque un livello di occupazione inferiore dell’1,2%, corrispondente a -286mila unità. Nel trimestre estivo crescono sia le persone in cerca di occupazione (+10,4% pari a +218mila), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3% pari a +39mila unità). 

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