Press "Enter" to skip to content

Dietrofront di Speranza: perché mantenere il distanziamento sui treni?4 min read

La decisione di far viaggiare a pieno carico i treni a lunga percorrenza ha lasciato tutti di stucco e scatenato il dissenso del Comitato tecnico scientifico. Per questo, il 1° agosto 2020 (in seguito alla deroga concessa il 31 luglio dal MIT) il Ministro Speranza ha ripristinato le regole di distanziamento sociale sui mezzi ad alta velocità. Ma perché è così importante garantire un numero ridotto di viaggiatori? Scopriamolo insieme.

Treni a pieno carico: cosa dice il MIT?

La pioggia di critiche ha portato il Ministero dei Trasporti a far chiarezza, dissociandosi dalla scelta di riempire i treni al 100%. L’idea iniziale era di introdurre una ‘deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non permettendone il riempimento totale’ ma ‘a distanza di 16 giorni, dopo un confronto con il Ministro Speranza e valutata la curva dei contagi, si è concordata una decisione prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. Alla luce di ciò, i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga’.

Una risposta nebulosa tanto quanto la deroga inizialmente diffusa. Una parte dei passeggeri ha viaggiato su convogli pieni: ha corso un rischio?

La risposta: Italo, Trenitalia…e non solo

Questo cambio di rotta è sicuramente una bella gatta da pelare per le compagnie ferroviarie che, il 1° di agosto, hanno dovuto affrontare una moltitudine di viaggiatori insoddisfatti.

Trenitalia si è salvata in corner cercando di ricollocare i propri passeggeri in altre classi o su altri treni, mentre Italo ha preso una decisione più brusca: sospendere i viaggi garantendo un rimborso. Flavio Cattaneo, vicepresidente esecutivo di Italo, parla di ingiustizia: perché l’ordinanza non si applica anche alle compagnie aeree?

Inoltre, le nuove direttive non verranno seguite da Regione Lombardia che dichiara:

Le decisioni assunte ieri dalla Regione oltre a essere in linea con i risultati dei dati sanitari relativi alla Lombardia delle ultime settimane, puntano a un allineamento con quanto già posto in essere da tempo, in materia di trasporto pubblico locale, da Regioni confinanti con la Lombardia. Il tutto anche in un’ottica di dare la possibilità, a chi gestisce il trasporto pubblico locale, di programmare e ‘sperimentare’ nuove azioni in vista della ripresa dell’attività scolastica di settembre’

Treni: a cosa bisogna prestare attenzione?

Gli spazi chiusi sono sicuramente i più rischiosi per quanto riguarda la trasmissione di SARS-CoV-2, per questo sui treni è necessario continuare a mantenere le norme di distanziamento, disinfettare le mani e indossare le mascherine.

Bisogna prestare attenzione anche al sistema di ventilazione. Una ricerca condotta in Cina segnala una possibile correlazione tra virus e aria condizionata. Lo studio dimostra come un soggetto affetto da Covid-19, viaggiando per 100 minuti su un autobus, possa contagiare 23 passeggeri su 67. Pare che l’effettiva causa di propagazione non sia tanto la vicinanza al paziente quanto l’impianto di aerazione.

Si tratta di una teoria in fase di verifica e quindi da prendere con le pinze. Il rischio più grande è che il sistema di ventilazione possa diffondere il virus a grandi distanze in ambienti ristretti. Secondo l’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), i condizionatori possono filtrare i droplet infetti, ma è necessario aumentare il ricambio d’aria (introducendola dall’esterno) ed evitarne il ricircolo, grande fonte di rischio per la diffusione del Coronavirus.

Viaggiare con il 100% dei passeggeri: la parola agli esperti

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico:

Stupisce un po’, per non dire che sconcerta la decisione assunta di porre fine al distanziamento sui treni. Il Comitato tecnico scientifico non è mai stato investito del problema, e non posso non dire che questa decisione desta preoccupazione e perplessità, in un momento in cui i nuovi casi di Covid-19 stanno crescendo, come mostrano i dati. C’è il rischio concreto che i viaggi in treno possano contribuire alla ripresa dell’andamento epidemico

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano:

Mi sembra un salto in avanti rischioso

Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità della Regione Lazio:

Mentre aumentano i contagi e le regioni con valore rt superiore a 1 siamo sicuri che sia una buona idea eliminare distanziamento sui treni? Questa decisione si accompagni ai test rapidi a viaggiatori su treni e i voli. Si dà un messaggio sbagliato. L’Italia è accerchiata da Paesi in cui la curva sale e qui si dice stop al distanziamento. Ricordo che Roma è la principale destinazione dei treni ad alta velocità del Paese

 

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!