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L’epilessia non va in vacanza: vademecum per affrontare l’estate3 min read

50 milioni. Questo il numero di persone affette da epilessia. Ogni anno sono 2,4 milioni le nuove diagnosi. Sebbene si tratti di un disturbo largamente diffuso, se ne parla sempre troppo poco. Di che cosa si tratta? Ci sono delle cure? L’estate, tra viaggi e nightlife, porta delle limitazioni ai soggetti che ne soffrono? Scopriamolo insieme.

Epilessia: che cos’è?

Si tratta di un disturbo neurologico legato all’interruzione dell’attività delle cellule nervose nel cervello. Le reazioni sono le seguenti: convulsioni e perdita di coscienza. Si può manifestare a qualsiasi età, anche se nel 60% dei casi l’esordio si ha in età pediatrica.

Il termine ‘epilessia’ deriva dal greco ‘epilambanein’ e si può tradurre con ‘essere colti di sorpresa’. In realtà, non si tratta di un fenomeno così imprevedibile, infatti spesso è preceduto da un campanello d’allarme detto aura. Di che cosa si tratta? Di una sensazione, distinta da persona a persona, in grado di preannunciare una crisi. C’è chi prova nausea, allucinazioni o contrazioni muscolari. Frequente è la depersonalizzazione/derealizzazione, ovvero un senso di dissociazione dal proprio corpo e dall’ambiente circostante.

Crisi: quali sono le cause?

Le cause scatenanti possono essere di vario tipo:

  • Fattori genetici (un terzo delle epilessie): la malattia è presente in famiglia e si stima siano circa 500 i geni in grado di trasmetterla.
  • Traumi cranici
  • Patologie quali tumori celebrali o ictus
  • Malattie infettive (meningite, Aids ed encefalite virale)
  • Lesioni cerebrali congenite (malformazioni o patologie prenatali)
  • Disturbi dello sviluppo (autismo o neurofibromatosi)

Epilessia: è curabile?

I farmaci antiepilettici sono molteplici, tra i più quotati troviamo il valproato, la fenitoina e il levetiracetam. Presi giornalmente e con il giusto dosaggio (differente da persona a persona) possono attenuare o addirittura eliminare gli attacchi. È fondamentale essere assistiti da medici esperti, in quanto si dovrà cercare la terapia adatta al paziente. Un farmaco errato può portare effetti indesiderati, quali: vertigini, disturbi della memoria e del linguaggio e perfino tendenze suicide.

L’arrivo dell’estate: come comportarsi in vacanza?

L’epilessia è un disturbo che, compreso e accettato dal paziente, raramente ne intacca la quotidianità. Chi ne soffre deve prendere in mano la propria vita e realizzare le attività che più desidera, non bisogna chiudersi a riccio in preda alla paura (ad esempio che una crisi possa arrivare in momenti inaspettati) ma nemmeno ignorarne la presenza. La malattia c’è, è parte dell’individuo, però non ne delinea l’identità e le scelte di vita.  La Lega Italiana Contro L’Epilessia (LICE) fornisce le regole base per viaggiare in piena sicurezza. Non ci sono limitazioni ferree, ma solo accorgimenti da osservare.

In primo luogo, è necessario assumere i medicinali in maniera regolare, sempre alla stessa ora. Bisogna cercare di non scombinare il ritmo sonno-veglia: recuperare le ore di sonno in seguito a lunghi viaggi ed evitare ciò che può intaccare la qualità del riposo (attività fisica nelle ore serali, assunzione eccessiva di caffeina e teina e consumo di pasti pesanti)

Fondamentale il punto di vista di Oriano Mecarelli, Presidente LICE, Dipartimento Neuroscienze Umane La Sapienza (Roma):

La maggior parte delle persone affette da epilessia può partire in vacanza senza particolari restrizioni, ad eccezione di quelle relative all’emergenza sanitaria in corso che invitano l’intera popolazione a rispettare le regole di distanziamento e non solo. Tuttavia, ci sono delle condizioni che il paziente deve conoscere prima di mettersi in viaggio. Di fronte ad una patologia a carattere cronico, la persona con epilessia deve essere correttamente informata e, allo stesso tempo, diventare parte attiva mettendo a conoscenza gli altri del proprio stato di salute. Dall’altra parte, il neurologo è chiamato a indicare quelle misure che, se seguite con attenzione, mettono al riparo da pericoli e consentono di godere delle tanto desiderate vacanze.

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