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Pagamenti e puntualità: la PA sfida davvero gli stereotipi italiani?2 min read

Qualche anno fa non sarebbe stato possibile crederci, ma i nuovi dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze parlano chiaro: la Pubblica Amministrazione effettua i pagamenti in modo sempre più puntuale. Una critica molto spesso mossa dai privati che erogano servizi agli enti pubblici, infatti, è che questi ultimi troppo spesso pagano dopo la scadenza: si pensi che solo nel 2015 il tempo medio di pagamento delle fatture era di 74 giorni. Oggi, con la media scesa a 48 giorni, si può notare un innegabile trend positivo nell’ultimo quinquennio. Un bell’elemento di sfida, questo, all’idea d’immaginario comune di una macchina pubblica italiana sonnolenta, letargica e indolente.

È SOLO UN INIZIO

Non bisogna, tuttavia, cantar semplicemente vittoria: i tempi di pagamento fissati dall’Unione Europea sono di 30 giorni normalmente, estesi a 60 solo nell’ambito sanitario. Se la media italiana è ora più vicina agli standard europei, si tratta pur sempre di un dato che aggrega realtà diverse. Troppo spesso, inoltre, nonostante il limite dei 30 giorni, vengono stabiliti da contratto tempi più larghi. Questo fenomeno contribusice a rendere il pagamento più puntuale, ma non rispettando in alcun modo quelle che sono le normative europee. Se in alcuni ambiti il virtuosismo nei pagamenti esiste già, questo non si può dire in altri casi. Le amministrazioni centrali, rispetto alle altre, presentano ancora tempi di pagamento notevolmente lunghi, e permane anche il sempreverde divario nord-sud.

UNA CRITICA DAL MONDO DELLE IMPRESE

A tal proposito, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre (CGIA) ha dichiarato che il Ministero dell’Economia sta giocando sull’equivoco: “Sostengono di aver pagato con un giorno di ritardo, mettendo a confronto, molto probabilmente,  i tempi medi di pagamento effettuati con la scadenza prevista dal contratto che, pare di capire, nel 2019 è stata di 47 giorni. Cosa però che è in contrasto con la legge, perché bisogna saldare i fornitori entro 30 giorni. […] Facendo la somma dei vari comparti, vien fuori un dato decisamente non omogeneo, per nulla significativo e sostanzialmente falsato”.

LE LODI DEL MINISTRO

Nel frattempo, invece, il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone coglie l’occasione per rivolgere un grande plauso all’intero comparto di sua competenza, sottolineando anche come il merito del traguardo raggiunto sia da ricondurre anche allo sforzo di digitalizzazione della PA, suo cavallo di battaglia fin dal proprio insediamento.

 

Anche dalle parole del Ministro, comunque, si comprende come la strada da percorrere in ambito di pagamenti alle imprese sia ancora lunga e tortuosa. I progressi ci sono, è evidente, ma bisognerà verificarne la costanza negli anni.

 

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