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Oriente: tensioni tra Roma e Ankara e la lotta di Radi contro la censura5 min read

Benvenuti alla ventesima edizione della Contro-rassegna stampa. Ecco una breve presentazione delle notizie: l’Italia si oppone alla spedizione dei turchi per liberare il governo di unità nazionale di tendenza islamista. Riprendono le partite di calcio e inizia il dibattito tra coloro che le vedono come un passo verso la normalità e quelli che le giudicano come una mossa troppo azzardata. Nel terminale del giornalista e attivista Radi è stato installato il programma spyware Pegasus, di proprietà della società israeliana NSO. Infine l’America è divisa tra il Bronx dove ci sono i più alti tassi di casi di coronavirus e New York dove i prezzi delle case salgono del 133%.

El País: Cresce la tensione tra Turchia e Libia. L’Italia si oppone alla spedizione militare.

La diplomazia turca ha affermato che sarà disposta a lavorare a fianco dell’Italia per ricostruire alcune infrastrutture libiche, come la fornitura di elettricità. La notizia è stata pubblicata da El País il 19 giugno. Durante la pandemia la Turchia ha aiutato il nostro paese e i loro servizi segreti sono stati fondamentali per il salvataggio di Silvia Romano. Ma Roma e Ankara non sono alleate su tutti i fronti. L’Italia si è opposta alla spedizione di equipaggiamento militare, attraverso la quale i turchi sono riusciti a liberare il governo di unità nazionale di tendenza islamista e a eliminare la presenza delle truppe del generale Hafter di origini libiche. A causa di questo fatto, la Lega araba ha organizzato una riunione d’emergenza su richiesta dell’Egitto per valutare la situazione in Libia. Il quotidiano italiano Il Messaggero ha riportato la notizia approfondendo i dettagli che riguardano esclusivamente il nostro paese. Il ministro degli esteri italiano Di Maio ha rilasciato questa dichiarazione, elencando gli ultimi aggiornamenti, in riferimento a questa vicenda: “Nei prossimi giorni avrò interlocuzioni con il governo ma anche con altre parti libiche per cercare di trasmettere tutta l’apprensione non solo all’Italia, non solo all’Europa, ma a tutta la comunità internazionale. […] I prossimi passi saranno quelli di incoraggiare le parti a raggiungere il cessate il fuoco e ad avviare il dialogo politico.”

Guardian: Napoli vince contro la Juve. De Magistris: “in città sono 7 giorni che c’è il contagio zero.”

Il 26 giugno il Guardian ha pubblicato un articolo sulla ripresa delle partite di calcio in Italia. Questa vicenda sta causando attrito tra coloro che lo vedono come un passo verso la normalità dopo i mesi del lockdown, e altri credono invece che sia stata una mossa troppo azzardata. In questi giorni si sta ricordando quello che è successo in seguito alla partita del 19 febbraio. In quella occasione 40.000 tifosi dell’Atalanta si sono recati allo stadio di San Siro per assistere a uno scontro di Champions League contro il Valencia. Molti italiani considerano questo evento come il detonatore che ha dato il via alla pandemia a Bergamo, uccidendo 6.000 persone. La testata italiana il Corriere della sera ha invece approfondito quello che è successo il 17 giugno, quando dei tifosi del Napoli hanno festeggiato la vittoria della loro squadra senza rispettare il distanziamento sociale. Il sindaco della città Luigi de Magistris ha commentato così le critiche che gli sono state rivolte in seguito all’accaduto: “Mi sembra un po’ esagerato. Napoli non ha più contagiati praticamente da quando è finito il lockdown, in città sono 7 giorni che c’è il contagio zero, e in piazza c’erano solo napoletani.”

El País: La storia di Radi. “Da lungo tempo lo Stato cerca di controllare la stampa”

Omar Radi è un giornalista e fondatore del portale di notizie marocchino LeDesk. Nel suo terminale era stato installato Pegasus, un programma spyware sviluppato dalla società israeliana NSO che può essere acquisito solo dai governi per rintracciare criminali e terroristi. Il fatto è stato accertato tramite un esame tecnico compiuto da Amnesty International. La notizia è stata pubblicata da El País il 22 giugno. Nel 2019 Radi aveva definito un “boia dei nostri fratelli” un giudice che aveva condannato 4 attivisti e per questo motivo il giornalista ha passato 4 mesi in carcere. Durante questo periodo nel suo cellulare è stato installato lo spyware. La società israeliana NSO ha risposto che a causa della loro politica di riservatezza, non possono confermare o negare quale autorità abbia utilizzato il loro strumento. Inoltre hanno aggiunto che non si sarebbero mai aspettati questa tipologia di accuse, secondo cui Pegasus è stato installato nel telefono del giornalista per spiare le sue attività. Il Corriere della sera ha trattato la vicenda con l’articolo di Paolo Lepri. Il giornalista ha riportato le seguenti parole di Radi: “Da lungo tempo lo Stato cerca di controllare la stampa e la gente si è messa allora a utilizzare i social media. […] Si è infranto un tabù: è questo che il potere vuole evitare.”

New York Times: Aumentano i contagi nel Bronx e i prezzi delle case a New York.

Il Bronx ha i più alti tassi di casi di coronavirus, ricoveri e decessi. I residenti hanno riferito che i test locali non sono iniziati fino a metà maggio, dopo che migliaia di persone erano già state contagiate. La drammatica situazione è stata approfondita in un articolo del New York Times pubblicato il 24 giugno. Un portavoce della NYCHA (New York City Housing Authority) ha detto che l’agenzia, che si occupa di fornire alloggi per coloro che hanno un basso reddito, ha dichiarato l’attivazione di un servizio per l’accesso alle risorse tramite l’utilizzo dei social media e delle chiamate. Tuttavia, i residenti hanno affermato che la manutenzione degli edifici non è migliorata. In base a una ricerca condotta dalla società di consulenza Scenari Immobiliari e pubblicata sul Corriere della sera, a New York i prezzi delle case sono saliti del 133% dal 1985 ad oggi. Inoltre lo studio ha analizzato anche la situazione in Italia, in particolare a Milano i prezzi sono aumentati del 130%. Il quotidiano ha riportato la testimonianza di Barbara Magro per cercare di spiegare come il mercato immobiliare sia riuscito a sopravvivere alla pandemia. La consulente per la compravendita di case di lusso ha dichiarato: “La crisi economica che ha messo a dura prova larghi strati di cittadinanza non ha intaccato il mercato di altissima fascia. In questo comparto le contrattazioni hanno rallentato ma non si sono mai interrotte.”

Vi ringrazio per l’attenzione e vi aspetto per la ventunesima edizione della contro-rassegna stampa giovedì 2 luglio.

 

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