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Bocciati se salta la connessione, la ridicola scelta di un’Università italiana3 min read

Last updated on 3 Giugno, 2020

Se prima l’ansia di tutti gli studenti universitari era alzarsi la mattina, correre in Università per registrarsi all’appello e fare l’esame, adesso l’ansia è il salto della connessione. Ogni studenti in questo momento si trova ad affrontare il suo futuro davanti ad un computer, prima tanto amato per la sua velocità, qualità e sicurezza nel prendere appunti, scaricare slide dei docenti, adesso tanto odiato per il rischio di poter perdere una lezione a causa di una connessione scadente. Il problema dovrebbe finire qui, anche perché la possibilità di poter fare un esame online può avere i suoi vantaggi, dall’evitare di svegliarsi presto per andare in Università, passando per il salto di quelle code interminabile prima di poter fare il proprio esame fino addirittura alla possibilità di copiare…, invece no, è proprio qui che arriva la brillante idea di un’Università italiana che mette il bastone tra le ruote a tutti gli alunni: ”Se dovesse saltare la connessione ad un appello, sarete tutti bocciati”

Come se anche il problema di connessione dipendesse dallo studente, dal suo gradi di apprendimento e di conoscenza. Una domanda stupida non se la sono posti all’Università di Roma Tor Vergata, ovvero: Se la connessione scadente fosse del docente? Anche in questo caso è colpa dello studente? 

Connessione

In un Paese molto mal messo quanto a device e qualità della connessione (non lo diciamo noi, lo dice l’Istat) sembra veramente paradossale che il destino di prove così importanti per il percorso di uno studente sia affidato alla tenuta della connessione: “Nel caso di perdita di connessione o di interruzioni ripetute, la commissione valuta e si esprime in merito alla validità della prova”, è scritto nelle linee guida per gli esami a distanza orali dell’università La Sapienza. L’Italia nella fotografia del 9 marzo è esattamente la stessa oggi: non c’è stato alcun passo avanti quanto ad avanzamento tecnologico, potenziamento dei collegamenti web, cablaggio, fibra e quant’altro.

Connessione Connessione

Sembra incredibile e rocambolesco, ma è così. E quando mancano pochi giorni allo svolgimento degli esami della sessione estiva nessuno sta ponendosi il problema, una vera e propria tenaglia per ragazzi da mesi reclusi per affrontare passaggi così delicati. Sarà anche discutibile (e lo è), ma almeno la ministra Lucia Azzolina sulla scuola ha fatto delle scelte, ha osato, ha avuto coraggio anche nell’errore. Gaetano Manfredi, ministro dell’Università, al di là di qualche sporadico intervento sulle matricole prossime venture, ben poco si è occupato dell’attuale platea di universitari. In alcuni casi, esami scritti, se cade la connessione l’esame “viene tramutato in prova orale”, secondo le linee guida dell’università di Bologna. Come abbiamo già sottolineato la macchina infernale degli esami universitari a distanza prevede, soprattutto negli Atenei del Nord,l’adozione del Sistema Proctoring, attraverso il quale lo studente è rilevato in ogni sua manifestazione emotiva quando è davanti alla webcam: rumori, fogli che si muovono, spostamento della testa e delle palpebre, tutte condizioni che possono mettere anzitempo fine all’esame e decretare la bocciatura.

Al di là degli innumerevoli ricorsi che pioveranno ci chiediamo se fosse questo che Conte e il ministro Manfredi avevano immaginato per la Fase due all’università. Se è giusto, se sia sostenibile appendere il profitto dei ragazzi alla connessione. Sono gradite delucidazioni, spiegazioni, risposte sensate al criterio verso cui stiamo andando.

Dalla nostra Redazione emerge profonda vergogna con quanto appreso nella giornata di ieri. 

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