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Allarme suicidi per il lavoro, 14 sono i morti dall’inizio del Lockdown2 min read

Last updated on 12 Maggio, 2020

Abbiamo cercato, nel rispetto soprattutto delle famiglie, di raccontare in questi mesi di alcuni suicidi che hanno riguardato piccoli e medi artigiani, imprenditori, lavoratori disperati che erano stati licenziati e che non hanno ricevuto alcun aiuto da parte dello Stato. E così, dall’inizio del locksown, si contano già 14 imprenditori che si sono tolti la vita. Alcuni credono che di questi fatti non si debba parlare, per evitare i rischi di emulazione, ma è più che mai necessario farlo ora perché la stampa deve tenere alta l’attenzione per spingere il governo a intervenire davvero a favore di chi sta perdendo tutto. Non bastano i tweet, gli annunci e le conferenze stampa: servono aiuti concreti, subito. Di pochissimi giorni fa la notizia dell’imprenditore Antonio Nogara, di Napoli, morto suicida attanagliato dalle preoccupazioni e dalle difficoltà di una crisi che in questi mesi di ”stop” non aveva certo risparmiato la sua impresa, i dipendenti e le sue responsabilità come titolare d’azienda.

Suicidi

Come riporta Il Secolo d’Italia, “quella dell’imprenditore napoletano, però, è solo una delle tante storie dal tragico epilogo di queste ultime settimane, in cui imprenditori, disoccupati, dipendenti hanno dovuto fare i conti con gli effetti devastanti e non preventivati del blocco totale delle attività e della produzione dovuto all’emergenza coronavirus. L’Osservatorio ‘Suicidi per motivazioni economiche’ della Link Campus University, osservatorio permanente sul fenomeno delle morti legate alla crisi e alle difficoltà economiche avviato nel 2012, pubblica i dati aggiornati lanciando un severo allarme per il dramma che si sta consumando nel nostro Paese”.

“Quella che osserviamo è una tragedia nella tragedia in cui alle già tante vittime del Coronavirus occorre sommare i tanti, troppi suicidi legati agli effetti economici dell’emergenza sanitaria”, dichiara Nicola Ferrigni, professore associato di Sociologia generale e direttore dell’Osservatorio. I dati sono impietosi. Si legge nell’articolo del Secolo che li riprende: “Dall’inizio dell’anno sono già 42 i suicidi, di cui 25 quelli registrati durante le settimane del lockdown forzato; 16 nel solo mese di aprile. Questa ‘impennata’ risulta ancor più preoccupante se confrontiamo il dato 2020 con quello rilevato appena un anno fa: nei mesi di marzo-aprile 2019, il numero delle vittime si attestava infatti a 14, e il fenomeno dei suicidi registrava la prima vera battuta d’arresto dopo anni di costante crescita”.

 

Le vittime, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio, sono per lo più imprenditori: “14, sul totale dei 25 casi registrati nel periodo del blocco. Un numero importante che sottolinea, ancora una volta, e oggi con maggiore forza, la necessità di intervenire con misure e interventi a sostegno del tessuto imprenditoriale”. Dall’Osservatorio fanno sapere

“Vi è l’esigenza di un programma di politiche economiche più ampio e strutturato, capace di guardare in modo particolare alle imprese e agli imprenditori. Oggi più che mai questa esigenza diventa stringente”, conclude Nicola Ferrigni. Il governo batta un colpo.

 

One Comment

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