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Estate 2020, le iniziative per la ripartenza del turismo in Italia4 min read

Last updated on 3 Giugno, 2020

Come sarà l’estate 2020? Ombrelloni distanziati, accessi controllati alle spiagge e sanificazioni dei lettini sono l’ipotesi più diffusa. Una stagione di rispetto delle norme e di convivenza con il virus. Ma, anche se l’estate è ormai alle porte, non c’è ancora nessuna certezza. L’unico dato certo è la condizione di crisi senza precedenti in cui si trova il settore del turismo. L’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) stima quasi 56 miliardi di euro di calo nella spesa turistica sia in entrata dall’estero che proveniente dai turisti interni. Stando a questi dati, si tornerà ai livelli pre-coronavirus solamente nel 2023.

Tuttavia, la voglia di ripartire non manca: operatori turistici, stabilimenti balneari e pubbliche amministrazioni sono già al lavoro per salvare la stagione. Anche il ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, sta lavorando per fare in modo che le vacanze in Italia si possano fare. Ma «saranno comunque vacanze diverse», ha spiegato alla Commissione industria commercio e turismo del Senato. Un’estate, dunque, sicuramente insolita e dentro i confini italiani.

Viaggio in Italia: i tre tipi di turisti “autoctoni”

Per la prossima stagione estiva, il premier Conte e il ministro Franceschini hanno annunciato la campagna Viaggio in Italia. Lo scopo dell’iniziativa è valorizzare e rilanciare il turismo nel nostro paese e aiutare i professionisti del settore che si trovano in difficoltà. Le vacanze all’italiana, dunque, potrebbero dare “una boccata d’ossigeno” all’intero comparto con una spesa pari a 20,6 miliardi di euro. Inoltre, un viaggio “nazionalista” permetterebbe al settore di compensare almeno del 30% il probabile crollo dei turisti stranieri nel nostro paese.

Fonte: Elaborazione Demoskopika su dati Istat e Banca d’Italia.

A fornire questi dati è una ricerca di Demoskopika, gruppo italiano per le ricerche di opinione e di mercato, a proposito del rilancio economico del turismo. Secondo i ricercatori, il motore delle ripresa saranno tre diversi gruppi di turisti “autoctoni”: gli identitari, gli esterofili e i nazionalisti. Rispettivamente: i turisti italiani che trascorrono le vacanze nella regioni di residenza, gli italiani che scelgono l’estero come meta delle loro vacanze e i residenti  in una determinata regione che scelgono come meta vacanziera una regione italiana fuori dal loro confine. E tra le regioni che attraggono più residenti spiccano Sardegna, Sicilia e  Toscana.

La proposta “Bonus Vacanze”

Tra le misure a sostegno del turismo in Italia, il ministro Franceschini ha presentato l’ipotesi del “bonus vacanze”: un aiuto diretto alle famiglie con figli a carico e con un reddito basso che vorrebbero andare in vacanza la prossima estate. Si tratta di un voucher la cui somma massima arriverebbe fino a 500 euro, da spendere entro la fine del 2020 presso le strutture ricettive in Italia. Il provvedimento dovrebbe rientrare nel cosiddetto decreto di aprile, ora slittato a maggio, che il Governo approverà la prossima settimana.

Le altre iniziative

Accanto alle misure per la ripartenza promosse dal Governo, stanno nascendo diverse iniziative per programmare la prossima stagione e, guardando più in là, anche il futuro post-coronavirus. Tra queste, c’è Quando Sarà passato, la prima piattaforma che raccoglie offerte e segnalazioni per aiutare le persone a tornare a progettare le proprie vacanze in Italia. Di cosa avrai voglia quando sarà passato? si legge appena si entra sul portale, che ogni giorno si arricchisce di nuovi contenuti. Il progetto è un’ottima opportunità sia per gli utenti che vogliono pensare al proprio futuro, sia per gli enti che vogliono offrire le proprie esperienze ai turisti. Il senso della piattaforma, come spiega Paolo Mamo, ideatore dell’iniziativa e presidente di Altavia Italia, è «farsi un regalo per aiutare l’Italia».

Home page del portale Quando Sarà Passato

Non potevano mancare, poi, app create apposta per prenotare il proprio posto sotto l’ombrellone. L’idea arriva da tre giovani di Finale Ligure, nella riviera ligure di ponente, e si chiama Smart Beach. L’applicazione permetterà di prenotare il proprio accesso in spiaggia, ovviamente nel massimo rispetto delle norme. Come? Basterà inserirei i propri dati, il numero di persone e la fascia oraria di interesse. Una volta confermata la prenotazione, l’utente riceverà un messaggio e un’email per ricapitolare i servizi a sua disposizione. Al momento, il primo comune ad aver mostrato interesse è stato Bergeggi, in provincia di Savona. Ma anche molti altri, da Andora a Varazze, hanno contattato il gruppo di ragazzi.

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