Press "Enter" to skip to content

Maturità 2020: AAA risposte cercasi3 min read

Le note di Venditti non smetteranno mai di risuonare nella lunga Notte prima degli esami, è tradizione. Eppure, quest’anno avranno un sapore diverso. Dati i numeri ancora troppo elevati dei contagi, per gli studenti italiani si fa sempre più certo lo scenario che prevede il non rientro tra le mura scolastiche entro il 18 maggio. Con questo, sfuma anche la possibilità di svolgere l’esame di maturità canonico che, nonostante le sue difficoltà, offre da sempre una possibilità di riscatto ai maturandi. Il 17 aprile, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza attuativa del Decreto Scuola, sancendo ufficialmente quella che, ad oggi, è l’unica certezza per la maturità 2020: le commissioni d’esame saranno composte da sei commissari interni e un presidente esterno. Tanti sono gli interrogativi ancora irrisolti, prima tra tutti la modalità di svolgimento dell’esame.

Le proposte bottom-up degli studenti

In un clima di totale incertezza gli studenti fanno sentire la propria voce offrendo proposte concrete al MIUR sulle modalità d’esame. Tra le pagine social nate col fine di contestare le scelte del ministero dell’Istruzione, spiccano nomaturità2k20 su Instagram e studentiadistanza su Twitter. Ad oggi queste pagine rappresentano la voce di migliaia di studenti italiani. La loro proposta? Annullare l’esame di maturità. Lo «studente privilegiato»- così si firma uno dei fondatori delle due pagine e autore di una lettera alla ministra Azzolina-propone di eliminare il maxi-esame orale. Il voto finale deriverebbe dalla media degli ultimi tre anni (moltiplicata per 10) alla quale la commissione potrebbe decidere di aggiungere un bonus (da 0 a 10 punti). Questa modalità permetterebbe di valutare gli studenti per il loro percorso, più che per il risultato di un’unica prova considerata «incompleta e superficiale». Questa, infatti, non terrebbe in considerazione le difficoltà- tecniche ma soprattutto psicologiche- che gli studenti hanno dovuto affrontare negli ultimi mesi. Una proposta coraggiosa e che ha avuto molto successo tra i maturandi. Secondo un’indagine di Skuola.net ben 2 ragazzi su 3 sarebbero a favore.

Gli scenari futuri

La ministra, però, difende la sua scelta di mantenere l’esame di maturità. In Europa non tutti i Paesi hanno agito allo stesso modo: è il caso dell’Inghilterra, dove l’esame è già stato annullato. La maturità in Italia non verrà cancellata per valorizzare il lavoro finora svolto, ma come verrà affrontata? Questo è ancora da decidere. A tal proposito, circa 3.500 studenti hanno espresso la propria opinione su Skuola.net: ne è emerso che il 60% sarebbe d’accordo a sostenere un maxi-esame orale per via telematica; il restante 40%, invece, preferirebbe un esame in presenza, a patto che vengano rispettate le giuste misure di sicurezza.

«Diamo ai maturandi una prova orale in carne ed ossa- ha scritto Paolo Giordano il 17 aprile su Il Corriere della Sera – Prendiamoci questo impegno subito e mettiamolo tra le priorità, accanto agli aiuti economici alle famiglie, ai test sierologici e al calendario delle riaperture aziendali». Chiunque abbia già vissuto in passato la maturità potrà trovarsi d’accordo con le sue parole. Giordano ha messo nero su bianco la propria (e non solo) preoccupazione per quel rito di passaggio che ha dato a tutti, in un modo o nell’altro, la possibilità di essere ascoltati per la prima volta e che «nessun surrogato digitale può sostituire».

La ministra Azzolina ha risposto su Facebook all’articolo e ha ribadito: «Sarebbe auspicabile farlo in presenza, vedremo se le condizioni lo consentiranno- e ha aggiunto- per me è stato uno dei momenti più belli della mia vita».

Lo scrittore non si ferma qui. Propone di non annullare la prima prova d’esame, anche se svolta da casa «perché i loro temi di quest’anno costituiranno, un giorno, un archivio storico di valore enorme, la testimonianza di una generazione che diventa adulta in un punto di svolta della storia. Qualcuno li studierà, per capire ciò che stiamo attraversando».

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!