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Coronavirus, il turismo in crisi tenta di ripartire. Originale l’offerta di Airbnb2 min read

Il Coronavirus ha riportato indietro di più di cinquant’anni il turismo. Secondo Assoturismo Confesercenti infatti nel 2020 si registreranno solamente 172 milioni di presenze con una riduzione di oltre 260 milioni, pari al -60% rispetto al 2019.

«Di fronte a uno scenario così, gli interventi previsti dal decreto Cura Italia per le imprese del turismo, purtroppo, sono inconsistenti – ha dichiarato il Presidente di Assoturismo, Vittorio Messina – Bisogna fare di più per un settore che vale il 13% del Pil e oltre 3 milioni di posti di lavoro».

Allo stesso modo Assoviaggi ha denunciato la crisi del settore turistico costretto a cancellazioni e rimborsi anche tramite emissioni di voucher. Per questo motivo tour operator, agenzie di viaggi e organizzatori di eventi hanno aderito al Manifesto per il Turismo Italiano, un vero e proprio appello alle istituzioni e un invito a sottoscrivere la petizione #RipartiamodallItalia per salvare una grossa fetta dell’economia del Paese.

Dal patrimonio culturale agli eventi, dalla ristorazione ai trasporti fino alle guide turistiche. Un settore dal valore di ben oltre 230 miliardi che occorre preservare e salvare tutelando chiaramente la sicurezza delle persone.

Secondo il Cerved Industry Forecast, l’impatto della pandemia sul territorio potrebbe protrarsi nella peggiore delle ipotesi fino a fine anno.

Così si sono aperti più scenari. Da una parte i proprietari degli stabilimenti balneari di molte regioni costiere hanno iniziato a prepararsi alla stagione estiva, pulendo e allestendo gli spazi per far in modo che vengano rispettate le misure di contenimento e di distanziamento sociale.

Dall’altra parte i big delle prenotazioni online hanno deciso di offrire ai propri clienti delle esperienze alternative.

Con lo slogan “Anche se lontani, siamo vicini”, Airbnb consente ai suoi ospiti di partecipare ad attività originali, chiaramente viaggiando sulla rete da una parte all’altra del pianeta. Dalla cooking class alla musica, dallo sport alla scoperta della natura, dall’arte fino ai segreti della magia. Ciascun host condivide con il suo pubblico le proprie competenze e il piccolo spaccato di mondo in cui vive.

Basta un clic per partecipare all’esperienza insieme ad altri curiosi ad un prezzo irrisorio. Al “viaggiatore della rete” verrà indicato il programma, il numero di partecipanti, la durata dell’attività, la piattaforma su cui collegarsi e cosa procurarsi per fruire al meglio dell’esperienza.

Ad esempio per un viaggio romantico nella Parigi panoramica occorrerà un semplice calice di vino per godere della Ville Lumiere; delle cuffie per sentire il concerto in una casa galleggiante ad Amsterdam o tutti gli ingredienti necessari per fare la pasta ripiena con Luca e Lorenzo.

Un turismo alternativo che permette di viaggiare stando in casa per scoprire le tradizioni, i sapori e le ricchezze dei Paesi in cui si sogna di andare una volta finita l’emergenza sanitaria.

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