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Il tributo all’Italia di Steve McCurry. Il Belpaese agli occhi del fotografo4 min read

Last updated on 16 Aprile, 2020

In questo momento difficile, attraversato dalla pandemia che tutti conosciamo, Steve McCurry rende omaggio all’animo dell’Italia, attraverso l’arte della fotografia, di cui è il Michelangelo. A noi rivolge queste parole:

«L’Italia mi ha chiamato a sé più volte di quante ne potrei contare. Vivere bene e pienamente: è questa la filosofia di vita degli italiani, e la gioia di vivere non li ha abbandonati neppure in questo periodo.»

Fonte: Steve McCurry Blog. L’Italia a tavola. Open my heart and you will see, ‘Graved inside of it, Italy. – Robert Browning
Fonte: Steve McCurry Blog. Todi; Umbria, Italy, 2012; ITALY-10465. Sunlight hits a plant beneath an open window. Retouched_Sonny Fabbri 05/21/2014, Sam Wallander 8/11/2018

Dai prati dell’Umbria ai colori della Sicilia: numerosi scatti popolano il video caricato sui social il 14 Aprile. “The Soul of Italy” è il titolo del progetto. Effettivamente al centro c’è proprio l’anima del Belpaese, data dal suo patrimonio artistico, dai vitigni del Piemonte, ma soprattuto dalle persone. Lo stesso fotografo afferma: 

«The best part about Italy is the people. The hospitality of the Italian people is without rival. There’s no friendlier place on the planet»

E fa così commuovere il cuore caldo degli italiani che si possono rispecchiare nel signore seduto in una via di Roma immerso nella lettura de La Repubblica, oppure nel passante che cammina tra le case di Burano. 

Fonte: Steve McCurry Blog. Venice, Italy, 03/2011 final print_MACRO final print_Genoa retouched_Sonny Fabbri

Steve McCurry: chi è costui?

Il fotografo che ha immortalato la celebre “Ragazza Afgana”, pubblicata sul National Geographicha esplorato il mondo con la sua macchina fotografica. La sua carriera è iniziata negli anni Settanta e oggi i suoi scatti sono esposti nelle più grandi gallerie internazionali.

Fonte: https://www.stevemccurrygenova.it/ragazza-afgana/
La sua opera più importante fu il ritratto “Ragazza Afgana”, scatto avvenuto all’interno di un campo profughi in Afghanistan.
Grazie a questa opera fu definito come “il fotografo di Sharabot Gula” che divenne anche la copertina del National Geographic nel numero del 1985. Non solo, la fotografia fu utilizzata per numerose brochure di Amnesty International.

Dopo i numerosi viaggi in India, McCurry ha segnato l’inizio della sua carriera con un atto di coraggio. Si trovò ad oltrepassare il confine fra Pakistan e Afghanistan, quando l’invasione russa bloccava il passaggio ai giornalisti occidentali. Si racconta allora che abbia indossato abiti tradizionali per entrare clandestinamente nei territori di guerra.  Al ritorno, per salvaguardare i suoi scatti, portò con se i rotoli di pellicola cuciti tra i vestiti. Così, è stato il primo a mostrare al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan e a dare un volto alle vittime.

È  stato testimone prezioso dei momenti più bui della storia, assistendo a drammi di bambini, donne,  uomini senza casa. Nulla però, afferma lui stesso in una recente intervista a Mr Portman, equivale alla situazione che stiamo vivendo, la quale toglie il piacere della routine e la vicinanza ad amici e parenti. Pur nella tragedia, e forse soprattutto in essa, ha sempre mantenuto al centro l’elemento umano, donandogli dignità e luce sempre nuova.

Fonte: Steve McCurry Blog. A little girl laughing at St. Paul’s Basilica, Rome, Italy, 1990.
Portraits_Book, Book_Riotta Biography 2016
Retouched_Kylie Wright 10/4/2017 Sam Wallander 09/27/2018

Per questo, Steve McCurry è stato insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia, inclusa la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e, più recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

Il tributo all’Italia

Ebbene, questo uomo qui, ora ha volto lo sguardo verso la nostra Italia, verso di noi.

A introdurre il suo video-tributo, ci sono queste parole accorate: 

«Negli ultimi due mesi, l’animo degli italiani ha catturato la nostra attenzione e suscitato il nostro rispetto. Durante la sfida mondiale al Covid-19, gli italiani hanno mostrato altruismo e coraggio nell’affrontare una tragedia inimmaginabile, e nessuno dubita che riusciranno a trionfare su questa avversità. In questo momento sono vicino al popolo italiano, siete nel mio cuore.»

Il sottofondo del Nessun Dorma di Puccini segna il suo amore per il nostro paese. 

Fonte: Steve McCurry Blog.
Rome, Italy, 1984, A man displays paintings while he reads in his car.
Retouched_Eli Durst 11/15/2016
I find other countries have this or this, but Italy is the only one that has it all for me. The culture, the cuisine, the people, the landscape, the history.
Just everything comes together there.
– Frances Mayes

Noi italiani siamo meritevoli di questo apprezzamento e dobbiamo esserne consapevoli. 

La quotidianità

E allora, la speranza che è nel cuore di tutti gli italiani è di poter tornare a splendere e a guardarsi come ha fatto l’obiettivo della sua macchina fotografica. Scene di vita quotidiana, che presto torneranno.  

Fonte: Steve McCurry Blog.
Camino, Italy, 2004, Two women hug each other.
Retouched_Ekaterina Savtsova 03/04/2014, Kylie Wright 09/19/2017

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