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Pasqua 2020: tra le offerte della mafia e l’annullamento delle celebrazioni5 min read

Buonasera e benvenuti alla decima edizione della Contro-rassegna stampa. In questa settimana verranno confrontate le notizie del Guardian, El Mundo, e il New York Times con i principali quotidiani italiani. Ecco una breve presentazione delle notizie che verranno analizzate: in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia la mafia è riuscita a guadagnarsi il supporto locale distribuendo cibo gratis. In tutto il mondo le comunità religiose hanno provato ad adattare i loro riti alla crisi sanitaria. Nell’articolo d’opinione di Ruchir Sharma è stato dichiarato che il 90% dei casi segnalati e delle morti si trovano nei paesi ricchi e sviluppati. Infine in Colombia il governo ha imposto delle restrizioni e misure di sicurezza che si basano sulla differenza di genere.

Guardian: La mafia distribuisce cibo gratis alle famiglie italiane in difficoltà

In Campania, Calabria, Sicilia e Puglia la mafia è riuscita a guadagnarsi di nuovo e con più popolarità il supporto locale. Questo fenomeno trova la sua origine nelle conseguenze provocate dalla diffusione del Covid-19. Con la chiusura delle fabbriche e altre attività molti italiani si sono trovati senza lavoro e la situazione economica si è aggravata di giorno in giorno. Per questo motivo la mafia ha iniziato a distribuire cibo gratis alle famiglie che si trovano in difficoltà. La notizia è stata pubblicata dal Guardian venerdì 10 aprile. Il quotidiano inglese ha inoltre riportato che i boss mafiosi hanno progettato di offrire il loro capitale criminale praticamente infinito alle imprese bisognose, le quali saranno successivamente inghiottite. Con questa espressione si intende lo sfruttamento di queste aziende, con la finalità di riciclare i profitti derivanti dalle attività criminali. Anche Il Fatto Quotidiano ha riportato la notizia, concentrandosi però nell’analisi di una particolare vicenda che si è svolta a Palermo, nel quartiere Zen. Giuseppe Cusimano è il fratello di Nicolò (un rinomato boss della droga) ed è stato uno dei più attivi nel proprio quartiere nella distribuzione dei generi alimentari. Molte sono state le critiche mosse nei confronti del mafioso, che ha così risposto con il seguente post su Facebook: “Signori lo Stato non vuole che facciamo beneficenza perché siamo mafiosi e al posto di ringraziare, scrivono questi articoli su di me. OK per aiutare e sfamare la gente. Sono orgoglioso di essere mafioso. Da questo momento non dono più niente. Signori lo Zen non lo vogliono cambiare le istituzioni, ora l’avete capito.”

El Mundo: Pasqua 2020: la reazione dei cristiani, musulmani, ebrei e induisti al Covid-19

Sabato 11 aprile El Mundo ha analizzato le modalità con cui le diverse comunità religiose hanno provato ad adattare i loro riti alla crisi sanitaria. Le principali conseguenze che si sono verificate a danno delle celebrazioni religiose sono state quattro: la cancellazione delle cerimonie pubbliche per i cristiani durante la settimana di Pasqua, l’interruzione dei riti del Ramadan per la religione musulmana, il divieto per gli ebrei israeliani di visitare i propri familiari per ridurre gli spostamenti e l’isolamento obbligatorio di tre settimane per i seguaci dell’induismo in India. Il settimanale Internazionale ha riportato ulteriori problematiche religiose che si sono verificate a causa della diffusione del Covid-19. Attualmente il luogo di crocifissione e sepoltura di Gesù chiamato Sacro Sepolcro è chiuso ed è gestito dalle tre confessioni cristiane: chiesa greco-ortodossa, cattolica e armena. Sono state diverse le richieste per una riapertura parziale e controllata, per concedere ai pochi esponenti del clero di poter pregare. Questi negoziati tra l’insieme delle chiese cristiane e le autorità israeliane sono ancora in corso.

New York Times: Ruchir Sharma spiega il perché le nazioni emergenti non possono adottare gli stessi programmi economici delineati dai paesi più sviluppati

Nell’articolo di opinione di Ruchir Sharma pubblicato il 12 aprile sul New York Times, viene riportato un ragionamento che vede come protagonisti i paesi dove la distanza sociale è attualmente inesistente. Secondo i dati riportati dalla banca svizzera UBS, il 90% dei casi segnalati e delle morti si trovano nei paesi dell’emisfero settentrionale e sono per la maggior parte ricchi e sviluppati. Inoltre a causa dell’emergenza sanitaria, sono stati molti gli investimenti fatti per cercare di risollevare il proprio sistema economico e sanitario. Ad esempio gli Stati Uniti spenderanno una somma pari a quasi il 10% della produzione economica annuale in misure di stimolo per mantenere viva la crescita. Le nazioni emergenti hanno annunciato programmi più modesti, dedicando a questa emergenza tra l’1% e il 3% della propria produzione economica. In aggiunta molti funzionari dei paesi emergenti affermano di non poter semplicemente copiare e incollare le misure adottate dai paesi ricchi, data la loro attuale situazione economica. Per riportare un esempio pratico, l’assicurazione contro la disoccupazione nei paesi sviluppati copre 6 lavoratori su 10 che perdono un lavoro formale, rispetto a un solo lavoratore su 10 nei paesi in via di sviluppo.

El Mundo: Colombia: che cos’è il decreto ‘picco e genere’ e come funziona

Il Covid-19 è arrivato anche in Colombia e il governo locale ha imposto delle restrizioni e misure di sicurezza che si basano sulla differenza di genere. La notizia è stata pubblicata da El Mundo il 13 aprile. Il decreto chiamato ‘picco e genere’ si applica a tutto ciò che ha a che fare con salute e cibo, trasporti e banche. In base alle decisioni stabilite per legge da parte del paese latino americano, gli uomini potranno uscire dalla propria abitazione i giorni dispari, le donne i giorni pari e i transgender possono circolare in base al giorno corrispondente all’auto-riconoscimento della loro identità di genere. Per coloro che non rispettano il decreto, le sanzioni pecuniarie possono arrivare fino a 1 milione di pesos (circa 250€), che per i colombiani corrisponde a un importo superiore al salario minimo. In Colombia le restrizioni sono diventate sempre più rigide a causa delle frequenti infrazioni compiute da parte della popolazione. In particolare l’ANSA ha pubblicato un articolo riguardante i funerali del boss colombiano Edgar Perez Hernandez. Il capo della struttura criminale ‘Níquía Camacol’, conosciuto anche come ‘El Oso’, è deceduto lunedì 6 aprile ed è stata organizzata una manifestazione in suo onore. La processione ovviamente è stata considerata come un atto illegale da parte del governo, in quanto era già stato stabilito l’inizio dell’isolamento, causa Covid-19.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi aspetto per l’undicesima edizione della contro-rassegna stampa giovedì 23 aprile.

 

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