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Xenobot: il primo robot vivente creato con l’ausilio di cellule di rana1 min read

Last updated on 18 Gennaio, 2020

Considerare un robot “vivente” può sembrare forse un paradosso, ma non lo è se il robot in questione esiste ed è stato prodotto attraverso la riprogrammazione di cellule di rana.

La specie in questione chiama Xenopus laevis, e le sue cellule embrionali sono le protagoniste di questo nuovo traguardo in ambito scientifico. A capo del progetto un gruppo di collaboratori provenienti dall’Università del Vermout, dall’Università Tufts ma anche dall’Istituto Wyss dell’Università di Harvard.

Il nome del nuovo organismo invece è “Xenobot” e può vantarsi di essere a tutti gli effetti il primo esemplare. Il suo scopo, essendo millimetrico e in grado quindi di spostarsi con agilità, potrebbe essere quello di trasportare sostanze utili, come i medicinali, per farli arrivare quanto prima a destinazione.

La creazione di “Xenobot” è molto particolare, e potrebbe rappresentare la sintesi della collaborazione uomo-macchina. 

Nello specifico, partendo da un algoritmo si sono potuti creare diversi modelli, selezionando i migliori. Dopo aver incubato le cellule per far si che potessero moltiplicarsi e specializzarsi è stato fatto un vero e proprio lavoro di assemblaggio che ha permesso di dar vita a questo nuovo organismo. Un robot prodotto con cellule staminali che svolgono funzioni programmate, e quindi anche differenti da quelle del corpo umano, in grado anche di autoripararsi. A tutti gli effetti un nuovo e promettente traguardo.

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